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ITINERARIO TERRACINA-CAMPO SORIANO-LAGO DI FONDI-MONTE S.BIAGIO-VALLE S.VITO-LENOLA-FONDI-LAGO S.PUOTO-LAGO LUNGO-TERRACINA
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(Lunghezza: 60 km. circa. L’itinerario comprende la piccola Piana di Fondi-Monte S.Biagio che si apre a semicerchio sul mare, circondata dai Monti Ausoni e Aurunci). TERRACINA. Ai piedi dei monti Ausoni, nel tratto in cui separano la pianura pontina dalla Piana di Fondi, si adagia su circa 15 km. di costa nell’ampio golfo racchiuso dai promontori del Circeo e di Gaeta. Antica città volsca (Anxur), conserva testimonianze di varie età. La sintesi visiva della sua storia si coglie nella piazza del Municipio: ai resti romani del Foro Emiliano, dell’antica Via Appia, del Teatro, del Capitolium, si contrappongono edifici civili e religiosi medievali: la Cattedrale di S .Cesareo, Palazzo Venditti, Torre dei Rosa (oggi sede del Museo civico archeologico “Pio Capponi”) e, più distanti, il Castello Frangipane, il settecentesco Palazzo Braschi (fatto costruire da Papa Pio VI) il Palazzo della Bonifica, ecc. La presenza romana è rilevabile anche nella parte bassa: dal taglio del Pesco Montano, realizzato dall’imperatore Traiano nel 312 a.C. per far passare la via Appia a mare, al Porto romano, al Foro Severiano, al monte S.Angelo, posto a dominare la città, al cui vertice si trova il simbolo di Terracina: la sostruzione del Tempio di Giove Anxur (IV sec. a.C.). L’area è monumento naturale. Tra gli edifici religiosi sono da segnalare anche le Chiese del SS. Salvatore e del Purgatorio, e il Santuario della Madonna della Delibera. Alle spalle della città, a circa 300 m. di altezza, si trova il Monumento naturale di Camposoriano, caratterizzato dalla presenza di spettacolari guglie rocciose. Dalla S.S.7 Appia, superato il bivio con la S.S.213 Flacca, si costeggia il lago di Fondi, laguna costiera collegata al mare dai canali Canneto e S.Anastasia. Al km.109,400, poi, si incontra la Torre dell’Epitaffio, sepolcro romano che con una targa in marmo che segnò il confine meridionale dello Stato Pontificio. Una fascia di “terra di nessuno” separava la torre dal territorio del Regno di Napoli, il cui ingresso sull’Appia era rappresentato dalla Portella (Monte S.Biagio). Dopo circa 2 km. si lascia la Via Appia e, prendendo a sinistra, si giunge a MONTE S.BIAGIO, posta su uno sperone del Monte Calvo. La struttura urbana originaria si addossa alla roccia, e si svolge in stradine e gradinate che conducono al vertice del sistema difensivo rappresentato dal Castello (non visitabile). Quasi al centro del paese, la Chiesa di S.Giovanni Battista che conserva un bel trittico cinquecentesco di Cristoforo Scacco. Altri edifici religiosi sono le piccole chiese della Madonna della Mercede, di S.Rocco e della Madonna della Ripa. Tornati sulla Via Appia, in località Vallemarina, sono resti di tombe romane, tra cui il mausoleo ritenuto dell’imperatore Sergio Sulpicio Galba a cui il paese avrebbe dato i natali. Da Monte S.Biagio, dopo pochi chilometri si prende a sinistra per la Valle di S.Vito, area di particolare valore naturalistico per la presenza della più grande sughereta d’Italia Tornati nuovamente sull’Appia, alle porte di Fondi si prende il bivio per LENOLA (425 m.) che si raggiunge dopo circa 15 km.. Circondato su tre lati dai monti Ausoni, il paese si vuole fondato circa 15 secoli prima di Cristo lungo una delle principali vie di transumanza tra la valle del Liri e la Piana di Fondi. Il nucleo urbano occupa la parte più alta della collina, con un sistema difensivo formato da una cinta di mura all’interno della quale si snodano stradine, vicoli e scalinate che salgono fino al Palazzo baronale. Tra le emergenze, le chiese di S. Giovanni Evangelista, di S. Maria Maggiore, di S. Croce, delle Benigne Grazie. Menzione particolare spetta al Santuario della Madonna del Colle, dove è venerata l’immagine della Vergine con il Bambino. Il luogo può essere raggiunto anche percorrendo la suggestiva Scalinata della Pace, arricchita da mosaici e bassorilievi. Si torna sulla Via Appia e si prosegue per FONDI, che si estende dalle falde ausone al mare, con un tratto costiero di circa 10 km. (FONDI-LIDO). Sicuramente di origine italica, come testimoniano le mura ciclopiche, conobbe in età romana le maggiori fortune. Il nucleo storico si articola ancora secondo lo schema del cardo-decumanus. Qui si trovano i simboli culturali e architettonici della città: il Castello, che ospita il Museo civico archeologico, il Palazzo del Principe, la Cattedrale di S. Pietro, il quartiere della Giudea, la quattrocentesca Chiesa di S. Maria Assunta. Fuori le mura si trova la chiesa di S.Francesco e, all’ingresso nord dell’Appia, la piccola chiesa della Madonna del Soccorso. Da ricordare anche i ruderi dell’Abbazia di S.Magno, e, sul Monte Arcano, il piccolo Santuario della Madonna della Rocca. Ai bordi occidentali della città, i Monumenti naturali del Lago di Fondi e di Mola della Corte-Settecannelle. Da Fondi, seguendo le indicazioni per Sperlonga, nelle vicinanze del bivio con la S.S.213 Flacca, si costeggia il Lago S.Puoto, specchio d’acqua di origine carsica alimentato da sorgenti subacquee di acqua dolce.


(Bruno Maragoni - maragoni@latinaturismo.it)




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