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ITINERARIO SEZZE-ROCCAGORGA-MAENZA-PROSSEDI-PISTERZO- ROCCASECCA DEI VOLSCI- PRIVERNO-FOSSANOVA-SONNINO
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(Lunghezza: circa 110 km. Itinerario attraverso i Monti Lepini e Ausoni, e borghi medievali) Da Latina, seguendo la S.S.156 dei Monti Lepini, dopo avere si supera in pianura Sezze Scalo (da visitare il Museo della Civiltà Contadina), e si giunge in circa 24 km. a SEZZE (319 m.). Le origini della città risalgono alla preistoria, come testimoniato da alcune importanti emergenze preistoriche come il (Riparo Roberto, la grotta Iolanda, e la grotta Arnalo dei Bufali, dove fu trovato (e staccato) un disegno schematico raffigurante un uomo, databile tra il Mesolitico e l’Eneolitico. Nel nucleo urbano, la parte più antica è rappresentata da mura poligonali di quattro stili che percorrono il perimetro. Di età medievale il Duomo (elementi romanici e gotico-cistercensi), la chiesa di S.Pietro, l’ex Convento delle Clarisse (chiuso), l’Antiquarium comunale. Da visitare il Museo dei Giocattoli Territoriali. In campagna, i conserva resti romani (l’edificio detto Le Grotte), come i degli Archi di S.Lidano, resti di una costruzione in un’area dedicata a Giunone. Da Sezze, in circa 9 km, si giunge a ROCCAGORGA (289 m.), che si sviluppa attorno alla bella Piazza 6 Gennaio, dove si affacciano il Palazzo Baronale Doria Panfili, modificato soprattutto tra il Sei e il Settecento; e la settecentesca Chiesa dei SS. Leonardo e Erasmo con il sottostante luogo di sosta detto la Rifolta. Graziosa la Chiesetta di S.Antonio. Da visitare con la cupola di loricato policromo, il Museo degli Assi dell’Aeronautica, e, soprattutto, l’Etnomuseo dei Monti Lepini, ospitato nel Palazzo baronale, ricco di suggestioni e di un allestimento intelligente. Da Roccagorga, in pochi chilometri, si giunge alla dirimpettaia MAENZA (358 m.) che si affaccia sulla valle dell’Amaseno, protetta alle spalle dal Monte Calvello (935 m.). L’abitato si sviluppa verso l’alto fino al Palazzo Baronale, restaurato: in una stanza del quale soggiornò S.Tommaso d’Aquino qualche giorno prima della sua morte. Tra gli edifici religiosi, le chiese di S. Maria Assunta in Cielo e di S.Reparata. Tornati sulla S.S.156 dei Monti Lepini, si prende verso nord e, dopo una decina di chilometri, si raggiunge PROSSEDI (410 m.), al confine con la provincia di Frosinone. Dell’epoca medievale è stato modificato da interventi nel XVIII sec. restano quasi intatti alcuni tratti delle mura, le chiese di S. Nicola (romanica), di S.Agata, il Palazzo baronale e, a valle, la Fontana fatta edificare da Benedetto XIII nel 1727. Famosa la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo. Sul versante collinare opposto si trova la frazione di PISTERZO il cui centro urbano a ferro di cavallo ospita con il Palazzo del Capitano, Palazzo Gabrielli e la Chiesa di S.Michele Arcangelo. Tornati a valle, percorrendo una deviazione, si giunge a ROCCASECCA DEI VOLSCI (376 m.), situata su uno sperone del Monte Curio, in posizione dominante su Priverno, la valle dell’Amaseno e la Pianura Pontina. Le origini medievali sono evidenti nel nucleo urbano, fatto di stradine che si inerpicano fino a Piazza Umberto I dove sorgono Palazzo Massimo e la chiesa di S. Maria Assunta. Interessanti anche il Palazzo del Capitolo e le chiesette di S. Sebastiano e di S. Croce. Sulla cima del paese il tempietto in stile classico di S. Raffaele che conserva affreschi seicenteschi attribuiti alla scuola del Domenichino e, a valle, il tempietto (chiuso) di S. Maria della Pace, a pianta circolare. Tornati sulla S.S.156, si prende verso sud per PRIVERNO (151 m.), paese di origine. Il paese conserva larga parte del nucleo medievale, protetto dalle mura interrotte da sette porte. il cui punto focale è Piazza Giovanni XXIII, dove si trovano con il Palazzo Comunale, Palazzo Antonelli e la Cattedrale di S. Maria Assunta (origine romanica, con elementi gotici: all’interno si conserva un teschio che una pia devozione vuole sia di S. Tommaso d’Aquino), la Fontana dei Delfini e il Palazzo Valeriani-Guarini. Altri edifici: Palazzo Zaccaleoni, l’ex Palazzo del Vescovado, sede del Museo archeologico comunale e le chiese di S. Tommaso, S. Cristoforo, S. Antonio Abate, S. Benedetto, S. Giovanni Evangelista, S. Nicola e S. Chiara A valle, a circa 3 km, in un parco alberato di 33 ettari sorge il Castello di S. Martino che ospita il Museo della Matematica - Giardino di Archimede: in località Mezzagosto (direzione Frosinone, sulla sinistra), l’area archeologica di Privernum, con resti di villae che vanno dalla fine del II sec. a.C., all’abbandono del sito (IX -XII sec.). A pochi chilometri da Priverno, lungo la S.S. 609, direzione sud, sorge il Borgo di Fossanova con l’omonima Abbazia, primo magistrale esempio di architettura gotico-cistercense in Italia, consacrata da Innocenzo III nel 1208, con navata centrale e due navate minori, e uno splendido rosone. Fanno parte del complesso, la Foresteria, in cui morì S. Tommaso d’Aquino (1274), il chiostro, il Refettorio, l’ex convento. Il Borgo comprende anche le ex stalle medievali, che oggi ospitano il Museo Medievale, e l’ex Infermeria, oggi sala per convegni e concerti. L’ultima tappa dell’itinerario conduce, dopo circa 10 chilometri, a SONNINO (430 m.), il cui sistema collinare raccorda il territorio comunale con quelli di Terracina e Monte S.Biagio (Valle di Camposoriano con il monumento naturale omonimo, e Monte delle Fate). Il centro storico occupa la parte più alta del colle S. Angelo ed è caratterizzato da stradine tortuose, gradinate, torri e porte, edifici in pietra, tra cui si distinguono tratti delle mura di difesa, un torrione cilindrico (Torre Antonelli), l’adiacente Palazzo Antonelli, le chiese di S. Michele Arcangelo, (santuario dal 1947), di S. Marco, di S. Giovanni Battista e di S. Pietro. Da visitare il Museo delle Terre di Confine. Un sentiero segnalato si snoda sul versante ovest del Monte delle Fate (1090 m.), tra boschi di leccio, cerro e prati rupestri di salvia.


(Bruno Maragoni - maragoni@latinaturismo.it)




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